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A Casalbordino l’appuntamento nel Vastese con le “Giornate di Primavera” del FAI

Otto anni dopo si rinnova l’appuntamento con la cultura e la storia

Alessio Di Florio
20/03/2025
Territorio
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I centri storici e tanti angoli di ogni comune raccontano e trasmettono la storia e le radici dei territori, scrigni di cultura e arte. Luoghi che hanno attraversato la Storia, ne sono stati cornice e teatro, passeggiare per vicoli e strade, fermarsi di fronte un monumento, entrare in una Chiesa o in un antico palazzo è ripercorrere i passi di generazioni passate e a volte anche di grandi protagonisti della Storia. Che rivive in essi e, per esempio, anche nella toponomastica, nel nome di strade e piazze che rimandano a tradizioni e tempi remoti. 

Un esempio a Casalbordino è Via degli Storpi, imperituro ricordo di antichi pellegrinaggi mariani (raccontati anche nel “Trionfo della Morte” di Gabriele D’Annunzio) e che conduce ancora oggi alla Basilica Santa Maria dei Miracoli. Che sarà, insieme alla biblioteca del monastero benedettino, tra i percorsi delle “Giornate di Primavera” del FAI che si terranno sabato 22 e domenica 23 marzo

«Un’edizione speciale per i cinquant’anni della nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Buzzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – sottolinea la delegazione vastese dell’associazione culturale - la Delegazione FAI di Vasto, in occasione di questo importante anniversario della Fondazione, ha scelto Casalbordino quale protagonista delle Giornate FAI di Primavera, proponendo al grande pubblico sette magnifici percorsi culturali che ne metteranno in evidenza la centralità, nel panorama culturale abruzzese, e non solo, a cavallo fra ‘800 e ‘900». 

Casalbordino, nota anticamente come Castrum Sancti Salvatoris, sorse originariamente intorno al IX secolo accanto al monastero di Santo Stefano in Rivo Maris. Costruito dopo l'851 dal nobile Gisone che conobbe rinnovato splendore grazie al marchese longobardo Trasmondo I che nel 983 permise l’insediamento dell’abate benedettino Giovanni, a cui fu concessa la giurisdizione anche di Castrum Sancti Salvatoris. L’attuale denominazione del paese, Casalbordino, le cronache storiche la riportano al nome di Roberto Bordinus che capitanò la guarnigione a difesa del monastero. Il Casale di Bordinus, ovvero le abitazioni attorno al monastero, nei secoli divenne così Casalbordino. Casale che crebbe partendo da un’antica torre per diventare un centro fortificato su cui nel XV secolo dominarono i D’Avalos.

«Sono ben sette i percorsi culturali che abbiamo selezionato - afferma il Capo Delegazione Maria Rosaria Pacilli - l’intento è di offrire ai visitatori un’ampia conoscenza di Casalbordino attraverso diversi profili culturali. Interessantissimi, come da nostra tradizione, sono i luoghi aperti al pubblico in esclusiva per le Giornate FAI. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Casalbordino per aver accolto e sostenuto con entusiasmo l’evento e tutti coloro che in forme diverse stanno collaborando per consentirne l’ottima riuscita: privati cittadini, Apprendisti Ciceroni dell’ITE ‘G. Spataro’, Associazioni culturali. Alla Croce Rossa Italiana e alla Protezione Civile, partners delle Giornate FAI, esprimiamo ancora una volta la nostra gratitudine per la preziosa collaborazione offerta attraverso le sezioni di Casalbordino. Un ringraziamento particolare va ai proprietari degli edifici storici che saranno eccezionalmente aperti al pubblico».

«La Protezione Civile “Madonna dell’Assunta” sarà tra i protagonisti delle Giornate FAI di Primavera a Casalbordino, unendosi all’iniziativa con alcuni volontari per garantire la buona riuscita dell’evento – sottolinea Enzo Dossi, responsabile Ufficio Stampa dell’associazione di protezione civile casalese presieduta da Tommaso Bucciarelli - un contributo prezioso per un appuntamento che celebra il cinquantesimo anniversario del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), un’istituzione che da mezzo secolo si dedica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano».

«Siamo entusiasti di ospitare le Giornate FAI di Primavera nella nostra città – dichiara il sindaco Filippo Marinucci - Questo evento rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il nostro patrimonio culturale e artistico, permettendo ai cittadini e ai visitatori di scoprire luoghi spesso nascosti e di apprezzare la bellezza del nostro territorio. Invitiamo tutti a partecipare e a vivere insieme questa esperienza che celebra la cultura e la storia della nostra comunità. Ringraziamo la Delegazione FAI di Vasto per l’opportunità che ci ha offerto».

«Le Giornate FAI di Primavera sono un’occasione imperdibile per avvicinare le persone alla cultura e alla bellezza dei nostri beni storici - aggiunge l’Assessore alla cultura Carla Zinni - siamo orgogliosi di collaborare con il FAI per rendere accessibili al pubblico luoghi di grande valore che raccontano la nostra identità. Questo evento non solo promuove la cultura, ma crea anche un senso di comunità e appartenenza. Doveroso ringraziare di cuore i proprietari dei palazzi che hanno reso accessibili le loro dimore. Tutta l’organizzazione è anche il risultato di un grande lavoro di squadra della macchina amministrativa e delle associazioni locali. Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme momenti indimenticabili».

«Nel corso dell’evento saranno spalancate le porte di Palazzo Magnarapa, la cui bellezza e autenticità è arrivata fino ai nostri giorni grazie alla sensibilità della proprietaria, la signora Maria Antonietta Antola Magnarapa, di Palazzo De Arcangelis che fu sede della rinomata tipografia ‘Nicola De Arcangelis’ ed è tuttora scrigno delle opere pittoriche di Gaetano Paloscia, di Palazzo Lanza e Villa Lanza, rispettivamente residenza urbana e di campagna della famiglia Lanza, di Palazzetto Valori, con l’esterno in mattoni a faccia vista e tracce di intonaci di colore azzurro oltremare che una volta caratterizzavano i principali palazzi di Casalbordino, di Palazzo Furii-Ferrante che sarà accessibile per la prima volta e Palazzo Donato Tiberio, rimasto chiuso e disabitato per oltre 50 anni, che si svelerà agli occhi dei visitatori fermo nel tempo – anticipa la delegazione vastese del FAI - Da non perdere assolutamente la visita accompagnata presso la Basilica minore della Madonna dei Miracoli, suggestivo luogo di devozione centenaria per la “Madonna che fa più grazie nel mondo”, come fu definita nel romanzo di G. D’Annunzio ‘Il trionfo della morte’, le cui forme devozionali del passato sono attestate anche in ambito pittorico, oltre che letterario. La Delegazione FAI di Vasto, inoltre, ha riservato agli Iscritti FAI e a tutti coloro che vorranno sostenere le attività della Fondazione tesserandosi nel corso delle Giornate, la visita speciale della sezione antica della Biblioteca benedettina, presso il monastero della Madonna dei Miracoli, che custodisce, fra numerosi volumi antichi, preziosi manoscritti miniati e incunaboli».

Tra i luoghi al centro delle Giornate FAI di Primavera ci sarà Palazzo De Arcangelis, così denominata perché fu sede della Tipografia De Arcangelis, una delle più importanti tipografie della storia italiana, punto di riferimento culturale di livello nazionale e non solo. La tipografia fu fondata da Nicola De Arcangelis nel 1885 ed ha avuto sede a Casalbordino fino al trasferimento a Pescara nel 1933. De Arcangelis ha accolto a Casalbordino anche illustri rappresentanti del mondo culturale abruzzese come D’Annunzio e Michetti. Oltre i già citati atti del convegno del 1931 tra i tantissimi libri stampati dalla tipografia De Arcangelis si può ricordare il “Vocabolario abruzzese” scritto da Domenico Bielli e con la prefazione di Cesare De Titta, l’illustre umanista, filologo e poeta dialettale abruzzese. Nicola De Arcangelis ha svolto un ruolo determinante nell’evoluzione culturale abruzzese tra Otto e Novecento, punto di riferimento per molti autori abruzzesi e di studiosi, anche non italiani, per le loro ricerche. Tra i più conosciuti autori che hanno pubblicato con la tipografia De Arcangelis si ricordano Gabriele D’Annunzio, Gennaro Finamore, Cesare De Titta, Antonio Fogazzaro e, per conto dell’editore Carabba, la raccolta poetica di Edoardo Scarfoglio “Papaveri”. Tra i periodici “L’illustrazione abruzzese”, “L’annuario abruzzese” a cui contribuivano anche Benedetto CroceIgnazio Silone e Michele Cascella, la “Rassegna Abruzzese di Storia e Arte" delle annate 1898-1900, la "Rivista Giuridica Abruzzese" per l'anno 1934 ed il primo numero del '35, "L'Abruzzo Magistrale" (1909-10), periodico sindacale e didattico dei maestri elementari, "La Vita Agricola" (1925), bollettino della Cattedra ambulante di agricoltura del Vastese. Fu sempre la Tipografia De Arcangelis a curare la stampa di un libro (ristampato diversi anni fa dall’Associazione Culturale Nuovo Umanesimo) relativo al Convegno Storico Abruzzese-Molisano svoltosi a Roma presso l’Associazione Famiglia Abruzzese-Molisana dal 25 al 29 marzo del 1931. Gli atti e le memorie del Convegno furono pubblicati la prima volta nel 1933 e successivamente ristampati con edizioni nel 1935 e nel 1940. 

Questo l’elenco dei sette percorsi culturali proposti dalla Delegazione FAI di Vasto con i relativi orari.

1.La Madonna dei Miracoli: storia, arte e devozione popolare

ORARIO CONTINUATO: 9.30 - 18.00 (ultima visita)

2. Biblioteca benedettina: visita esclusiva alla sezione antica

Riservata agli ISCRITTI FAI

ORARIO CONTINUATO: 10.00 - 18.00 (ultima visita)

3. Villa Lanza

ORARIO CONTINUATO: 10.30 - 16.30 (ultima visita)

4. Percorso storico-architettonico nel borgo antico

ORARIO CONTINUATO: 9.30 - 18.00 (ultima visita)

 

5. Palazzo Magnarapa

Visite: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.30 (ultima visita)

6. Palazzo Donato Tiberio: memorie di un medico di famiglia

Visite: 10.00 -13.00 / 14.30 -18:00 (ultima visita)

7. Palazzo De Arcangelis

ORARIO CONTINUATO: 10.00 – 18.00 (ultima visita)

 

Per informazioni più dettagliate sulle aperture della Delegazione FAI di Vasto:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-

aperti/?search=Casalbordino  

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