FARMACI SALVAVITA, CONSENTIRE LA DISTRIBUZIONE PRESSO LE FARMACIE

L'interpellanza del consigliere regionale Paolo Palomba

redazione
11/08/2010
Attualità
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E’ stata presentata oggi, a firma di Paolo Palomba (Idv), vice Presidente della Commissione regionale Sanità, un’interpellanza rivolta all’Assessore Venturoni per affrontare e risolvere il problema del rifornimento di farmaci salvavita. “Nonostante le rassicuranti affermazioni dell’Assessore regionale alla Sanità”, dichiara il Consigliere Paolo Palomba, “siamo in piena estate e nulla è stato fatto per risolvere il problema dei farmaci salvavita, che non vengono distribuiti dalle farmacie, ma solo dagli ospedali. Chi deve procurarsi questo tipo di farmaci – e sono soprattutto persone anziane – non può rivolgersi alla farmacia sotto casa, ma deve necessariamente recarsi presso gli ospedali”. La distribuzione dei farmaci salvavita da parte degli ospedali era stata imposta a livello nazionale sia per congelare i costi della spesa farmaceutica, sia per consentire alle strutture sanitarie un monitoraggio sul decorso di patologie gravi ed invalidanti quali il diabete, l’artrite, il morbo di Parkinson e la sindrome coronarica acuta. “Non possiamo accettare” – prosegue il Consigliere Palomba – “che siano sempre i più deboli a pagare i costi del debito sanitario accumulato dal centrodestra (salito da 400 a 3.500 milioni di euro nel periodo 2000/2005)”. “Gli anziani, spesso non autosufficienti, impossibilitati ad acquistare i farmaci salvavita presso le farmacie sul territorio, incontrano grosse difficoltà a rifornirsi dagli ospedali, sopratutto nelle giornate festive e prefestive, considerato che gli orari degli ospedali sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli delle farmacie territoriali”. “Riteniamo”, conclude il Consigliere dell’Idv, “che questa grave situazione debba essere affrontata urgentemente, è possibile farlo senza ulteriori costi per il sistema sanitario, così come avvenuto in tante altre regioni d’Italia, mediante la distribuzione ‘per conto’ degli stessi farmaci. Da qui la nostra sollecitazione alla Giunta regionale, per intervenire con iniziative opportune e immediate”.

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