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"L’Abruzzo deve far emozionare i turisti"

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Giovedì 23 luglio alle ore 20.00, in Piazza San Vitale a San Salvo è stato presentato il libro di Fabio Orlando Travaglini dal titolo "DESTINAZIONE ABRUZZO, economia turistica di una regione che guarda al futuro".

Dopo i saluti del Sindaco Tiziana Magnacca, Fabio Travaglini ha introdotto i presenti al contenuto della sua opera che è stato il frutto dell’osservazione triennale del territorio. Le piccole imprese rappresentano la spina dorsale della nostra economia. Nello specifico il turismo è un settore in crescita e solo nel 2009 c’è stato un calo dovuto al clima di terrore del periodo. Se prima bastava il mare per attirare i turisti oggi occorrono dei servizi che lo valorizzino. È necessario creare “una catena di valori” fatta di tanti anelli che uniti l’uno all’altro riescano a dare valore aggiunto al territorio. L’Abruzzo, date le sue peculiarità, può far leva su tre forme di turismo: turismo enogastronomico, turismo religioso e turismo dei parchi.

Il Direttore de "il Centro" Mauro Tedeschini ha conferito al libro scritto da Fabio Travaglini il merito di aver dato organicità a tanti discorsi fatti sul turismo ma che sino ad oggi erano solo idee sparse. Nel 2015 Berlino ha superato Roma per la ricettività turistica. Nonostante che Roma abbia attrattive storiche - culturali superiori a Berlino, quest’ultima ha superato la città eterna in quanto si dimostrata è in grado di offrire servizi e organizzazione turistica adeguati alle nuove richieste. I turisti sono cambiati: oltre al paesaggio sono sempre più alla ricerca di servizi che diano valore aggiunto all’offerta naturalistica. Solo per fare un esempio in Abruzzo manca un collegamento ferroviario con la capitale. L’Abruzzo si deve chiedere: perché un turista deve venire da noi? Quali attrattive siamo in grado di offrire rispetto agli altri? A Genova prima non andava nessuno ma poi con l”Acquario” si è creata una valida attrattiva per i turisti. Questi quesiti devono essere posti sia dalle istituzioni pubbliche che dalle imprese private che offrono prodotti e servizi per il turismo. Occorre puntare sulla formazione imprenditoriale.

Il Rettore dell'Università di Teramo (proclamata dal Sole24ore la migliore università d’Abruzzo) Luciano D'Amico ha paragonato il periodo che sta vivendo oggi il turismo alla rivoluzione vissuta dall’industria sessanta anni fa. Prima c’era un’offerta standardizzata basata sul turismo paesaggistico. Oggi è necessario offrire altresì dei servizi personalizzati. Occorre mettere insieme le eccellenze di un territorio per dar vita a un efficace politica di promozione del turismo in un ottica di rete. Occorre individuare un target di riferimento e renderlo fruibile. È importante la formazione: l’autoapprendimento non è efficiente e bisogna inseguire una costruzione progressiva delle competenze. Questa formazione degli operatori turistici deve essere condivisa dalle istituzioni e partire dalle “buone pratiche”. Un grande aiuto al turismo verrà sicuramente dal progetto (già in attuazione e che dovrebbe concludersi intorno al 2017) di una linea di trasporto veloce e efficiente nel tratto da San Benedetto a Termoli e i punti della costa saranno collegati anche con le località dell’entroterra.

L’europarlamentare Ivan Jakovcic ha proposto di attivare un brainstorming (ricerca di una politica del turismo efficiente mediante dibattiti e confronti di idee e proposte).

Il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ha sottolineato l’importanza della programmazione e dell’utilizzo di strategie adeguate nel turismo. Per attrarre i turisti occorre organizzare gli eventi giusti e far sì che l’Abruzzo riesca a trasmettere “emozioni” a chi visita questo territorio. La Regione Abruzzo sta finanziando la pista ciclabile più lunga e più particolare d'Italia (passa anche in mezzo alle colline). Occorre valorizzare l'Abruzzo per ciò che è: montagna e mare nel raggio di pochi chilometri, prodotti enogastronomici di tutto rispetto, un gran numero di santuari.

 

Foto Antonino Vicoli

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